"CHRISTMAS CARD EXCHANGE"

IL NATALE SI FA EUROPEO ALLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO G.BELLA :

PARTE IL "CHRISTMAS CARD EXCHANGE"

ACQUI TERME – Un ponte d’amicizia fatto di carta, colori e parole in inglese per unire i giovani di tutta Europa sotto il segno del Natale. La Scuola Secondaria di Primo Grado dell'IC1 ha lanciato un’iniziativa internazionale dall’alto valore educativo e umano: il Christmas Card Exchange, un gemellaggio natalizio basato sullo scambio di cartoline d'auguri tradizionali indirizzato alle scuole di tutto il continente.L’idea, nata per coinvolgere in prima persona gli alunni di 11 e 12 anni, punta a trasformare un semplice gesto in un’autentica esperienza di cittadinanza europea. “Attraverso questo progetto, gli studenti della nostra scuola avranno l'opportunità di scambiare auguri scritti a mano, raccontare le proprie tradizioni natalizie e scoprire al contempo come la festa più magica dell'anno viene vissuta nei diversi Paesi partner. L'iniziativa rappresenta inoltre una preziosa occasione per mettere alla prova e potenziare le competenze linguistiche in inglese attraverso un'esperienza di comunicazione reale e concreta, favorendo l'incontro tra culture e la nascita di nuove amicizie oltre confine”.A curare l'organizzazione e la realizzazione pratica dei biglietti è il team di docenti dell’Istituto: le insegnanti di inglese Claudia Poggio , Lucia Scazzola e Gloria Soave affiancheranno i ragazzi nella stesura dei messaggi in lingua, mentre le docenti di arte Novelli Zarina e Pizzini Eleonora guideranno le classi nella creazione artistica e nell'illustrazione delle cartoline, trasformando ogni invio in un piccolo pezzo unico fatto a mano.Con la convinzione che anche un semplice rettangolo di carta possa avvicinare le persone e creare legami duraturi tra le scuole, l’Istituto ha presentato tramite la referente Erasmus, la professoressa Lucia Scazzola, il progetto  ufficialmente accettato dalla piattaforma E- twinning al fine di condividere usi, costumi e tradizioni di altri paesi europei. Ci sono state tantissime risposte e tanti Istituti hanno mostrato entusiasmo nella condivisione del progetto. In un’epoca dominata da messaggi digitali veloci e impersonali, c’è qualcosa di immensamente poetico nel pensare alle mani di un undicenne che tracciano con cura dei disegni e posano un francobollo, sapendo che le sue parole viaggeranno per centinaia di chilometri. E quando quelle lettere arriveranno a destinazione, tra i banchi di una scuola lontana, non viaggerà solo dell'inchiostro su carta: viaggerà l'emozione pura di un ragazzo che scopre che, al di là di qualsiasi confine o lingua, sotto lo stesso cielo di dicembre ci sono ragazzi con simili sogni e speranze, capaci di regalarsi un sorriso e un abbraccio che profuma di casa e di Europa.